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Il Venditore e l'armonia

In tutti gli articoli precedenti abbiamo elencato le tante caratteristiche che ormai devono appartenere al Venditore moderno, cioè colui pronto ad affrontare le sfide del mercato, soprattutto dinanzi alle nuove difficoltà. Si sta delineando chiaramente una figura che deve essere preparata su più fronti e questa preparazione renderà il percorso meno accidentato, non lo semplificherà del tutto ma se saremo più allenati potremo permetterci di avere la confidenza e la motivazione per affrontare anche le strade più insidiose.

Oggi voglio scrivere qualcosa su un argomento che di rado viene toccato in ambito formativo sia esso aziendale o meno: l'armonia. Con questo termine potremmo avere delle prospettive diverse per cui voglio entrare nel merito di ciò che intendo con questa parola. L'armonia è quello stato mentale di quiete che permette al Venditore di concentrarsi sui propri obiettivi senza dover sprecare energie su situazioni differenti. In altre parole potrei definirla come quell'equilibrio emotivo che ci permette di performare, senza stati di tensione che potrebbero far entrare in gioco emozioni "negative" o quanto meno contrastanti ad una buona performance. L'armonia di un lavoratore di settore, ma potrebbe essere di qualsiasi altro campo, è poi di due tipi: quella che riguarda la sfera personale e quella che riguarda la sfera lavorativa. In questo articolo preferisco soffermarmi su quella lavorativa perché possiamo meglio delineare il suo perimetro. Al di fuori dalle nostre professioni ognuno di noi è libero di trovare il proprio equilibrio, l'importante è sempre riuscire a separare le due rette parallele (vita personale e lavorativa) e far si che non arrivino mai ad incrociarsi. Nel quotidiano del venditore ci deve essere anche una relazione qualitativamente buona per l'azienda per cui lavora. 


Non dimentichiamoci mai che questo è un lavoro di "rappresentanza", come si diceva un tempo, per cui è fondamentale che ci sia una forte relazione bilaterale di fiducia e rispetto. Quando anche solo in uno dei due lati, azienda o venditore, dovesse venire meno il mix di questi 2 ingredienti fondamentali allora potrebbe innescarsi un calo di motivazione e, col tempo, di performance. Questo aspetto è di cruciale importanza perchè permette appunto di lavorare serenamente, di avere alle spalle un mandante che ha fiducia in noi e nelle nostre capacità. Immaginate al contrario la difficoltà di un venditore che sa che dall'altro lato ci sia un senso di sfiducia nel suo operato. Questo dettaglio col tempo distoglierà energie e concentrazione portando quasi sicuramente ad una separazione. Quando parlo di rispetto invece parlo di come un venditore percepisce di essere trattato, anche qui stiamo esprimendo un concetto profondo ma su cui poggiano le basi di grandi performance. Vi invito a cercare, se siete venditori, o a dare, se siete imprenditori/manager questo tipo di slancio alle vostre relazioni. Il bello del mondo delle vendite è che i risultati sono sempre un ottimo termometro per valutare l'operatività di una risorsa ma anche quando le cose non vanno secondo le aspettative dobbiamo sempre ricordare che siamo persone e dovremmo trattare il prossimo come vorremmo che un domani venissero trattati i nostri figli. La fiducia nel mondo delle vendite può venire meno e lo reputo abbastanza normale soprattutto di fronte a risultati inferiori alle attese ma il rispetto non deve mai mancare, nemmeno di fronte a risultati catastrofici. Chiudere i rapporti in forma civile è sempre, a mio avviso, una condizione necessaria. Per concludere l'articolo vorrei solo ricordare la fondamentale questione dell'armonia, per riuscire ad ottenere risultati straordinari e continuativi nel tempo dobbiamo sforzarci mantenere un rapporto fondato su fiducia e rispetto nei confronti dell'azienda e attenderci lo stesso, in questo stato ottimale potremo mettere le basi per un sano percorso professionale.